domenica 13 gennaio 2019

Io ti conosco, tu sei colei che sta ricurva, io, il trapassato, ti sono soggetto. Dove arde una parola, che testimoni per noi due? Tu - tutta, tutta vera. Io, mera follia. Paul Celan dipinto: Anselm Kieffer - PaulCelan:Rutengänger
Anselm Kiefer ha dedicato alcune opere alla poetica di Celan, conferendogli una dimensione mitica. Quasi quarant’anni separano la poesia di Celan, marcatamente autobiografica, dalle visioni di Kiefer, che sembrano evocare un passato ormai remoto. La realta' indicibile, che gia' Celan riusciva a rappresentare solo attraverso immagini oniriche, nelle opere del pittore diventa leggenda, una «favola di tempi antichissimi». Una differenza fondamentale distingue tuttavia i due artisti: la posizione dell’uomo in rapporto al mondo che lo circonda. Nell’universo del poeta e' l’uomo il protagonista; il dolore e lo smarrimento dell’umanita' sono i suoi temi ricorrenti e anche se le immagini poetiche che crea sono irrazionali e fantastiche, il punto di riferimento resta l’uomo. E' vero che la morte e' un’ossessione costante nella sua opera, tuttavia occorre sottolineare che il poeta si confronta solo con l’aspetto terreno, fatto di dolore, separazione e disperazione: in Celan la morte e' priva di qualsiasi trascendenza. Kiefer invece traspone il dramma umano in una dimensione cosmica. Nella sua opera la nuda terra o il seme si sostituiscono alla vittima umana e al suo carnefice, mentre l’uomo e' quasi completamente assente L’individuo ha un ruolo secondario nella cosmologia dell’artista
da UnDo.Net


venerdì 11 gennaio 2019

Pur tu, solinga, eterna peregrina
Che sì pensosa sei.....
G. Leopardi - Canto notturno si un pastore.......
dipinto: Jean-Francois Millet - Il recinto delle pecore, Chiaro di luna 1861
La luna è la lontananza che prende corpo e luce...E' la luminosità della lontananza...senza perdere la relazione con l'enigma. E tuttavia questa luce della lontananza, questo corpo-luce della lontananza è, tran i corpi celesti, il più vicino allo sguardo dell'uomo. Una prossimità che convive con la lontananza, in una compresenza che è sorgente di fascinazione...Questa dppia e contemporanea appartenenza alla lontananza e alla prossimità ha fatto della luna il termine di un' immensa avventura immaginativa. Il suo cammino ha suggerito, e rappresentato, il movimento del tempo, la nascita e il declino del vivere. Il suo tramonto ha dettato la meditazione sul passaggio e sul fuggitivo. Angelo luminoso sospeso nel cielo notturno, la luna è presenza alla quale si rivolge l'interrogazione dell'uomo sul senso, sui suoi abissi, sull'infinito, sull'oltre che trema al di là di ogni finitudine.
Antonio Prete - Trattato della lontananza.

Francois Millet dedica molti dei suoi dipinti alla vita e al lavoro dei contadini, che descrive con grande partecipazione sociale e emotiva. i dipinti di Millet hanno toni lirici e atmosfere semplici ma al tempo stesso suggestive, caratterizzati da ujn attento dosaggio delle luci e dei colori alla ricerca di delicate armonie e intimi accordi cromatici. dipinto: Millet - Le spigolatrici 1848